La revisione del processo - la strage di Erba

24 Aprile 2023

Hanno fatto discutere le dichiarazioni del procuratore generale dott. Cuno Tarfusser che ha chiesto la revisione del processo penale per Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba.

La revisione del processo penale, prevista dall'art.630 c.p.p., consente di riesaminare un procedimento penale già concluso.

In questi casi è necessario verificare se ci siano stati eventuali errori o violazioni delle norme processuali che potrebbero avere influenzato l'esito del processo stesso.

Uno dei presupposti per cui si può invocare la revisione del processo penale è la scoperta di nuove prove, che da sole o unite a quelle già valutate dai Giudici, possano portare ad una assoluzione del condannato.

Qualora la richiesta di revisione venga presentata fuori da criteri stabiliti dall'art.630 c.p.p. e risulti manifestatamente infondata, la Corte d'Appello competente può anche con un'ordinanza dichiararne l'inammissibilità e condannare il richiedente a pagare una somma alla cassa delle ammende.

E' necessario quindi che il difensore valuti attentamente la possibilità di richiedere la riapertura del processo.

Bisogna analizzare se veramente gli elementi di prova "nuovi" che si intende proporre, non fossero conoscibili al momento dell'istruttoria del primo processo.

Con la revisione del processo penale si possono verificare diverse conseguenze a seconda dell'esito della stessa.

Il processo originale può essere annullato e il procedimento può essere ripetuto sulla base delle nuove prove prodotte e portare così ad una nuova sentenza.

E' importante sottolineare come la richiesta di revisione del processo può comportare anche il rischio di una condanna più grave.

Nel caso di Rosa Bazzi e Olindo Romano il procuratore generale ha motivato la richiesta di revisione, facendo presente come, a distanza di oltre 17 anni dai fatti, la scienza criminologica si è evoluta ed è in grado oggi di fornire delle certezze scientifiche. Si potranno così, anche analizzare le numerose criticità emerse nel corso del primo processo, oltre alle prove mai valutate prima.

In ogni caso, la richiesta di revisione del processo deve essere valutata attentamente e ponderata in relazione alle circostanze specifiche del caso.

 

Avv. Davide De Caprio
L'avvocato De Caprio penalista oltre a essere titolare dell’omonimo Studio Legale con sede a Roma, è da anni avvocato abilitato al patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori; patrocinio che esercita abitualmente assistendo le parti nella predisposizione dei ricorsi e nelle discussioni innanzi alla Corte di Cassazione con sede a Roma.
Ha difeso in circa 70 processi in quasi tutte le Corti d’Assise di Italia.
Ha difeso personaggi molto noti (della finanza, della politica, dello sport e dello spettacolo) anche in procedimenti di grande rilevanza mediatica. Il campo elettivo di attività è il diritto penale d’impresa: ha difeso numerosi amministratori e dirigenti in noti processi penali per reati societari, fallimentari, bancari, finanziari, tributari, informatici, urbanistici, ambientali e doganali..

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